Flavio's profileRADIO BACCANOPhotosBlogLists Tools Help

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    April 12

    BLOG TRASFERITO

    Il nuovo indirizzo del blog è www.radiobaccano.blogspot.com.
    La scelta è dettata dal maggior servizio offerto da www.blogger.com in termini di personalizzazione della pagina e servizi offerti.
    Non cambierà sicuramente il modo di scrivere e di confrontarmi con l'attualità.
     
    Sciauuuu
    Flavio
    April 11

    RUBARE PER MANGIARE

    Mentre i nostri parlamentari viaggiano su auto di Stato, portando in casa stipendi con almeno quattro zeri, mentre al Grande Fratello regalano centinaia di migliaia di euro per chi elogia maggiormente l’ignoranza nazional-popolare, mentre attori strapagati, calciatori e soubrettine di quarta categoria riempiono i giornali col futile gossip sulle loro futili esistenze, rimpinguandosi i conti in banca, ebbene mentre accade tutto questo i nostri anziani sono costretti a rubare per mangiare.

    Per regalare dei dolci ai nipoti Mario P., milanese di 81 anni, ha rubato delle uova di cioccolato, giustificando il furto con il fatto che se le avesse pagate, non avrebbe potuto comprare il latte. Dall’articolo di Elena Lisa de La Stampa si legge anche che “Il bottino sequestrato ai «ladri pensionati» sono fette di carne, confezioni di latte e uova, caffè. Nelle loro tasche viene trovato spesso il kukident, la pasta adesiva per le dentiere. Nessuno, davanti agli agenti di sorveglianza, cerca giustificazioni, qualcuno scoppia in lacrime e tutti si offrono di pagare la merce rubata. I supermercati lasciano correre e le loro storie non entrano nelle statistiche della polizia: «Quando fermiamo un anziano non è necessaria la denuncia - spiegano all’Ivri, istituti di vigilanza riuniti d’Italia - perché pagando la merce, il furto è risanato. Ma prima ancora di pagare, i pensionati ci pregano di non mandare a casa alcuna segnalazione»”.

     

    Io non posso pensare che un Paese si consideri “civile” con episodi del genere, non quando c’è gente che parla di sacrifici guadagnando minimo 20-30000 euro al mese, come i nostri parlamentari.

    La crisi è sotto gli occhi di tutti, ogni italiano fa sacrifici e la maggioranza del Paese sa cosa vuol dire arrancare per arrivare a fine mese. È davvero impossibile chiedere alla classe politica, alla famiglia dei reality, alle televisioni, di darsi un taglio? È possibile avere uno Stato “civile” che investe capitali inimmaginabili sul marketing per il gioco d’azzardo legalizzato (Leggasi Gratta & Vinci, Superenalotto, Lotto). È ora di spendere per aiutare le famiglie disagiate.

     

    Gli aiuti dello Stato? I famosi aiuti, per fare un esempio, sulle bollette? Bisogna avere un reddito annuo inferiore ai 7500 euro. Ovvero guadagnare circa 500 euro al mese. Benissimo. Chi guadagna 900 euro se la passa bene, quindi? Non è che chi ne guadagna dai 20000 in su è, ancora una volta, fuori dalla realtà di tutti i giorni e vive in un mondo fatato dove basta millantare aiuti (pressoché inaccessibili) per rendere il Paese migliore, tanto poi “si aggiusta tutto”?

     

    Quanta strada c’è ancora da fare per dichiarare di vivere in un Paese civile.

     

    Flavio Coraglia

    April 09

    Parlamentari in Pausa

    Dalla Stampa dell’8/4/09 si capisce come i nostri strapagati parlamentari affrontino il terribile momento di crisi economica che affligge l’Italia e la paura e la disperazione per le popolazioni terremotate. Nell’articolo di Maria Grazia Buzzone si legge che  “Quaranta minuti persi, nel bel mezzo dell’esame del decreto sulla sicurezza che già procede al rallenty, con l’ostruzionismo messo in atto dal Pd dopo che il governo ha rifiutato di stralciare le ronde care alla Lega (un solo emendamento votato in tutta la giornata).
    E sì che l’idea di concedere ai deputati due ore di stop dei lavori, a metà mattina e a metà pomeriggio, era venuta al presidente della Camera per placare l’ostilità del Pdl al nuovo sistema di voto anti-pianisti. Sistema benvisto invece dall’opposizione.
    Ieri però le parti si sono rovesciate. E a reclamare l’ora d’aria è il Pd in cerca di ogni scusa per perdere tempo. «Un uccellino mi dice che il presidente di turno è orientato a non concedere quel che è stato concesso tutte le settimane», interviene provocatoriamente Roberto Giachetti.
    Divertendosi a stuzzicare Rocco Buttiglione, ironizzando sulle risposte che i funzionari d’aula (che chiama per nome) gli portano già pronte. Buttiglione peraltro sta al gioco - anche l’Udc è contraria alle ronde - e si limita a spiegare che le pause non sono nel regolamento e, se non sono previste nell’ordine del giorno, lui non può concederle. A meno che tutti i gruppi non siano d’accordo.
    Va da sé che la maggioranza non ci sta. Lo dice chiaro Simone Baldelli, classe 1972, quello che ha l’incarico di dare l’indicazione di voto alla truppa con la mano alzata, e per questo è esentato dal voto con le impronte.
    Baldelli se la prende con Giachetti, in «menopausa», ironizza. «E’ giovane, forse si farà» ribatte l’ex dielle, compiaciuto: la trovata della ricreazione funziona. Dopo di lui intervengono dall’Udc, dall’Idv, dal Pd. Baldelli e il leghista Dussin protestano, D’Antoni dal PD risponde scaldandosi.”
    .

     

    Alla fine è Alessandra Mussolini che chiude la bagarre, dopo la concessione di 20 minuti di pausa, facendo notare che il Paese li osserva…

     

    Cari Italiani, non scandalizzatevi. Siete voi che li avete messi li, siete voi che gli permettete di fare merenda con le nostre tasse, siete voi che li incoraggiate a fare i capricci di metà mattinata per la pappa. Siete voi che fate in modo che gli si dia sempre la paghetta per fare i dispettosi. Voi, con il vostro voto a destra e a sinistra, ma anche in centro e agli estremi. Voi che non avete capito che non bisogna più votare nessuno, ma si deve andare in seggio elettorale e fare DICHIARAZIONE DI NON VOTO per cambiare davvero qualcosa. Per fargli capire che non siamo e non saremo per sempre 50 milioni di boccaloni che credono ancora che qualcuno di loro possa cambiare qualcosa. Loro non possono migliorare il Paese. Dovrebbero prima migliorare se stessi. Non possiamo chiedere questo ai nostri pargoletti.

     

    FC

    Lettera a Moratti

    Carissimo Dott. Ing. E chi più ne ha più ne metta, Massimo Moratti.

    Sto seguendo con sincero interesse la vicenda Adriano e scrivo per offrirLe il mio aiuto.

    Mi offro di prendere il posto del giocatore in questione, al pari dello stipendio, dando lo stesso contributo alla causa interista, ovvero nessuno, ma creando molti meno problemi alla società ed alla Sua serenità.

    La domenica me ne andrò in tribuna ad incitare la squadra, mi allenerò con impegno e devozione, non saltando mai nessun allenamento, anche per rispetto verso i miei compagni. E perché no, anche verso a tutti i lavoratori che 5,5 milioni non solo non li vedono in un anno, ma in un’intera esistenza.

    Spero che Lei voglia prendere in considerazione l’offerta. Certo, porta dei considerevoli vantaggi alla mia persona, ma Lei, caro Moratti, non dovrebbe più preoccuparsi per bambinoni mai cresciuti che sperperano i Suoi averi e cadono in depressione per colpa di quel pallone che noi italiani medi amiamo tanto.

     

    Attualmente vivo con 980 euro al mese, un affitto e varie spese da affrontare, comprese le rate della macchina. Le prometto che non cambierò di molto il mio stile di vita, ma vivrò più sereno. Regalando anche un po’ della mia nuova serenità a quell’ambiente tanto tormentato come è quello interista.

     

    Cordiali Saluti.

     

    Flavio Coraglia

    April 08

    Black Bloc e Anarchia

    Ammiro la lotta giusta. Chi scende in piazza con un ideale, chi fa di tutto per seguirlo e raggiungere il suo scopo. Nel rispetto degli altri.

    Ammiro quei lavoratori francesi che hanno sequestrato i manager della loro azienda per farsi ascoltare, evitare i licenziamenti di centinaia di persone. Non hanno distrutto gli uffici e dato fuoco alla fabbrica. Hanno deciso di esigere dai loro superiori che aprissero le orecchie e, perché no, la coscienza. Risultato: licenziamenti evitati e trattative sociali riprese.

    Provo disgusto per coloro che, con il pretesto del mondo che “non va”, ne approfittano per distruggere tutto. Chi scrive sui muri di edifici storici “nessuna nazione, nessuna frontiera”, quando non sono in grado neanche di comprendere che quelle parole implicano il rispetto del prossimo. Parlano di Anarchia, confondendola con il caos. Parlano di Anarchia, confondendola con un passatempo per distrarsi dalla noia quotidiana. Parlano di Anarchia, senza sapere nemmeno cosa sta uscendo dalla loro bocca.

    Anarchia è pace, Anarchia è il caos per l’essere umano, che ha bisogno di regole per affrontare la vita di tutti i giorni. Con i risultati che sono sotto gli occhi di ognuno. Anarchia è lavorare per il prossimo senza pretendere nulla, perché tutto ciò di cui si ha bisogno è il prossimo a darlo. Anarchia è Utopia. L’essere umano non può essere anarchico. Semplicemente perché gli manca una cosa: l’umiltà di dire “Basta, ho tutto quello che mi serve”. L’uomo vuole sempre di più. Sempre. Non è mai stanco di possedere.

     

    Lo so, ho deviato dal discorso originale, cadendo nel mio sogno più profondo ed impossibile. Quella sciocca, ma semplicemente stupenda, utopia.

     

    Purtroppo la vita mi obbliga ad essere realista, quindi riprendo il filo principale. Davvero c’è qualcuno che crede negli ideali dei Black Bloc? Dannazione, non posso pensare che ci sia qualcuno convinto che l’unico modo per far sentire la propria voce sia mettere a ferro e fuoco le città. Mi chiedo cosa spinga queste persone a fare ciò che fanno. Se qualcuno può rispondermi, la mia sete di conoscenza non si esaurisce mai.

     

    Flavio Coraglia

    April 06

    GIUSTIFICATO A DELINQUERE... AIUTO!

    Dal sito sulfureonline.splinder.com/post/14725933: "un rumeno che arriva in Italia senza soldi e senza lavoro, scappando da un Paese messo in ginocchio dalla dittatura comunista di Ceausescu, senza avere avuto accesso all'istruzione primaria, senza avere avuto accesso ai mezzi di informazione, senza avere avuto la possibilità di sentire ogni santo giorno la salvifica parola del Papa, senza nemmeno il sacrosanto sfogo di sprangarsi con altri rumeni o con la polizia una domenica sì e una no, che laggiù non si usa (barbari), secondo me qualche piccola attenuante se ha un'etica zoppicante e commette reati ce l'ha".
     
    Io voglio sperare che l'autore di questo post non pensi davvero ciò che ha scritto, che l'abbia fatto per provocazione, per seguire o far credere di seguire un'ideologia ad oltranza, senza pensare davvero tutto questo. Io ho paura  che ci sia gente che giustifichi chi commette reati. Ho paura che i miei futuri figli potranno venire a contatto con queste idee. Ho paura che esistano certe idee. Nessuno è giustificato a commettere reati, sia egli rumeno, nigeriano, americano, italiano o di qualsiasi nazionalità.
     
    FC

    ABRUZZO. TERREMOTO E TRAGEDIA ALL'ITALIANA

    Eccoci qui. Nuovamente a parlare dell'ennesima tragedia naturale scatenatasi nel nostro già devastato Paese. Ecco che ricominciano i "Se avessero fatto" e i "Ma com'è possibile". Io mi pongo solo una questione: perchè invece di farsi le domande dopo, non ce le si pone prima che accadano i fatti? Perchè le proposte di miglioramento vengono portate all'attenzione di tutti solo quando "ci scappa il morto"?
     
    Un altro disastro all'italiana e non sarà certamente l'ultimo, perchè come tutte le cose che accadono nel Bel Paese, se ne parlerà per settimane, si troverà qualche capro espiatorio per la mancata prevenzione, mentre chi doveva o poteva prevenire resterà comodamente seduto sulla sua inefficente poltrona. Un'altra domanda sorge spontanea: ma non siamo stufi?
    E' vero, il terremoto è imprevedibile, non si sa come e quando possa accadere, ma allora qualcuno mi spiega a cosa servono i dottissimi sismologi e le loro costosissime apparechiature? Cosa servono le metodologie di costruzione antisismica, se poi si tengono in piedi case e palazzi di 40 anni che non sono nemmeno lontanamente in grado di sopportare certi avvenimenti?
     
    Come sempre attendo risposte. E penso di non essere il solo.
     
    FC
    March 31

    SE IL PD AVESSE LA CARFAGNA INVECE CHE ROSY BINDY...

    .....Magari qualcuno se li filerebbe.....
    March 29

    IPOTESI DI REATO O CENSURA.....?

    "Il senatore D'Alia dell'UDC vuole oscurare la Rete. Ha proposto un emendamento, approvato in Senato, a un disegno di legge di Brunetta che obbligherà i provider a oscurare siti, blog o social media come YouTube e Facebook su richiesta del ministero degli Interni per reati di opinione, ad esempio un filmato o un gruppo che invitano a non osservare una legge considerata ingiusta. Senza nessuna sentenza della magistratura. Questo, oggi, avviene solo in Cina. In una dittatura" [beppegrillo.it]
     
    Bene. Letto questo mi si sono rizzati i pochi capelli rimasti in testa. Possibile che un Paese che si definisce libero e democratico arrivi a tanto, cioè ad oscurare dei siti perchè dicono qualcosa di "sconveniente", che potrebbe dare adito a fraintendimenti e/o critiche all'operato di personaggi di spicco?
     
    Io non voglio pensare che se dico che tutti gli incentivi alle spese varati da questo Governo sono baggianate elettorali, create per far vedere che anche Silvio aiuta gli italiani, ma in realtà non fa un cazzo, rischio di vedere oscurato il mio blog. Spero sia un grande scherzo.
    Mi rifiuto, da cittadino che riceve uno stipendio di 980 euro e ne spende metà in affitto e spese, di credere che la mia voce possa essere cancellata perchè a qualche Silvio o a qualche Romano non piace sentire la mia voce.
    Certo, gli imbecilli ci sono dappertutto, ma chi ascolta un idiota, è ancora più idiota.
    Se vedo su un blog "Ammazziamo Tizio", io non vado da Tizio e gli tiro una coltellata, ma cambio pagina web. Perchè i signori governanti non pensano ad uscire dalla crisi (Magari tagliandosi un'enorme fetta dello stipendio e facendo a meno di molti privilegi), prima di tappare la bocca dei cittadini???
     
    Ripeto e ripeterò per sempre: IN SEGGIO ELETTORALE, DICHIARAZIONE DI NON VOTO per far capire ai politici che siamo tutti stufi delle loro parole e dei loro furti!!!
     
    FC

    Un po' così......

    Quelle giornate un po' così. Durante le quali non hai voglia di fare nulla. Anzi, anche il fare nulla è già fare troppo.
    Quei giorni senza sole, il cui colore grigio riflette in pieno il tuo umore.
    Quelle gionate che non sei triste, non c'è niente che va male, ma cazzo, c'è qualcosa che non va.
    Quelle giornate che vorresti solo dormire, ma inevitabilmente qualcuno ti sveglia e allora non prendi più sonno.
    Quelle giornate un po' così. Che dovrebbero vietare per legge. E anche allora andresti incontro alla galera.
     
    Quelle giornate che altro non c'è da fare che sedersi davanti al computer e scrivere cagate...
     
    FC
    March 27

    IN ITALIA....

    Dal blog di Beppegrillo: "Vizzini, capo della commissione del Senato che deve discutere la proposta di legge Parlamento Pulito, ha ricevuto un pacco con una testa di vitello con dentro una pallottola. Pochi ne hanno parlato, strano. Era una notizia da prima pagina".
     
    Ragazzi, qua stiamo tornando indietro di secoli... Ma dove viviamo? Ma soprattutto... Chi votate???
    Dico votate perchè io sono sempre più un seguace del nonvoto... Dichiaro in seggio di non avere nessuno capace di rappresentarmi e lo metto a verbale. Le ideologie non esistono più, siamo solo in mano a truffatori che del nostro futuro gli importa (scusate la toscanata) "na sega"...
     
    Sveglia Gente!!!!
     
    FC
    March 06

    ANCORA E ANCORA

    Incredibile. Il mondo va ancora avanti.
    Nonostante la presenza di avvenimenti e persone che distruggerebbero qualsiasi tipo di forma di vita esistente nell'universo, il mondo va ancora avanti. E noi con lui.
    Nonostante ci siano uomini responsabili del genocidio di centinaia di migliaia di persone, a volte persino milioni quando se ne ha la possibilità. Nonostante la presenza di persone che violentano e rubano l'innocenza dei bambini, nonostante la presenza di individui che paventano vari olocausti. Noi siamo ancora qui. Con i piedi ben piantati per terra, pronti ad indignarci ad ogni notizia del telegiornale, pronti ad ascoltare talk-show e commentare i fatti al bar. Continuando a vivere come se nulla fosse.
    Perchè alla fine è così che vanno le cose, che sono sempre andate le cose. In Cambogia hanno sterminato interi villaggi? Che vergogna!
    In Darfur hanno cancellato la vita di migliaia di persone? Per fortuna all'Aja hanno emesso un mandato, che sarà inutile, ma almeno si sa che è un criminale quel nero lì.
    In Italia il malgoverno e la criminalità organizzata hanno messo in ginocchio un Paese dorato? Governo ladro!
    Nel mondo la speculazione economica ha portato al collasso la società? Non si può andare avanti così!
    Parole. Indignazione. Condanne.
    Risposte concrete: Zero.
    Il costo del carburante ha raggiunto i livelli del 2005, nonostante la forte crisi... Strano? Beh, meno male, approfittiamo per andare a fare Gasolio.
     
    Buongiorno pianeta Terra, un altro banale giorno è cominciato.
     
    FC
    November 06

    VACANZAAAAAAAAAAA

    Dopo il mese allo zoo di corso Brunelleschi, ecco finalmente una sana licenza di due settimane dedicata al cazzeggio assoluto in preparazione della 3 mesi dei Casta..... MMMMMMM che figata il cazzeggio quando il mondo intorno a te lavora e fatica e si incazza e fa tutte quelle cose che tu non fai..... Yessssssssss...... E anche io ho fatto un inutile account su Facebook... tanto per seguire il mondo e la sua evoluzione.....
    September 24

    CASINA NUOVA....

    Incredibile, ho la mia prima casa..... Da un mese a questa parte vivo finalmente in una casa mia, pagata da me, costruita e arredata da me.... Bella sensazione... Piano piano tutto prende forma.....
    FC
    August 27

    RIEPILOGO DEGLI ULTIMI MESI

    Allora, eccomi di nuovo a scrivere su questo blog... Ammetto che l'assiduità non è tra le mie caratteristiche, ma cavoli, ci sono anche state le vacanze.... Comunque.... sono sempre insieme a Carlotta, la persona che ogni giorno diventa sempre più importante per la mia vita, che mi sta facendo riscoprire la gioia di vivere e mi sta facendo capire che in fondo in fondo vale la pena sopportare tante cose negative, se alla fine c'è qualcuno così magnifico che ti prende la mano e ti guida verso il mondo...
    Capitolo vacanze: Una settimana a Llorett de Mar con amici della caserma... In una parola: devastante... Meno male che non avevamo tanti soldi, altrimenti i nostri fegati non avrebbero retto... Già così è stata dura.... Divertentissimo comunque.... Settimana successiva (Seconda di Agosto), con il mio amore a St Raphael... Aggettivo: un sogno.... Tutto quello che si può chiedere... Ci sono stti anche momenti di litigata, ma sempre risolti in modo incredibile.... Anche in altri momenti è stato tutto incredibile.... Terza settimana.... A Torino al cazzeggio... Oggi ritorno in caserma..... Venerdì andrò finalmente ad abitare da solo a Fossano... Comincia una nuova avventura che mi costringerà, almeno per i primi tempi, a tirare la cinghia, ma tutto questo vale bene qualche sforzo.....
     
    See you soon!!!
    Byez
    Flavio
    June 03

    Questa è la Cina... La "civile" e "progredita" Cina.......

    .... Patria della cultura, nuova meta dell'economia mondiale..... Questi sono i nostri "fratelli" cinesi... Che schifo di popolazione, che schifo di cultura, che schifo di esseri umani...
    Io non sono nemmeno riuscito a vederlo fino in fondo...
     
    Questo è il futuro???
     
    Pledge to go fur-free at PETA.org.
    May 31

    FORZA MONCALIERI!!!!

    Secondo anno consecutivo in finale Playoff!!!! Forza ragazzi dai!!!!!
     
      
    May 17

    VFP4.... ADESSO SI INIZIA A FARE SUL SERIO...

    Dopo un anno di assestamento, ecco finalmente superato il concorso per la ferma di 4 anni nell'Esercito.... E adesso si inizia a fare sul serio questo mestiere.... A settembre andrò ad abitare fuori dalla caserma... E se le voci saranno confermate, con l'anno nuovo si partirà in missione.... Adesso comincio a godermi giugno con i campi marcianti e tutto il mese in forfettaria.... Beh.... Direi: Ottimo!!!
    Flavio
    May 10

    La bellezza....

    La bellezza di una serata passata a guardarsi negli occhi, a scambiarsi sorrisi, a farsi carezze e darsi baci.... La bellezza di una serata passata con te... La bellezza di discutere su argomenti contrastanti e poi interrompere le parole per darsi un bacio e.. riprendere da dove si era lasciato... La bellezza di capire le passioni comuni... La bellezza di averti accanto.... Grazie Piccola Mia...
    Flavio
     
    DSC00003
    May 08

    SE I COMUNISTI FOSSERO TUTTI COSì...

    Il primo errore che non andrebbe commesso - intendiamo da parte dei dirigenti del Pd - è quello di archiviare le considerazioni di Vincenzo De Luca, sindaco democratico di Salerno, come uno sfogo impolitico o, peggio ancora, come «volgari attacchi personali». Il secondo potrebbe essere prenderlo per uno sprovveduto. Grave. Comunista da una vita, segretario del Pci salernitano per anni (soprannome: Pol Pot), tre volte sindaco della città e nell’intermezzo deputato per due legislature, Vincenzo De Luca - 59 anni che compie oggi - sta cambiando faccia a Salerno: tanto che nell’ultimo sondaggio «Governance Poll» del Sole-24 Ore, pubblicato a gennaio, risulta essere il sindaco italiano che ha più incrementato il proprio consenso dal giorno dell’elezione.

    Oggi è al 75%, con 18 punti in più rispetto a quanto ottenne il 12 giugno 2006: quando tornò sindaco guidando una lista civica alla quale si contrappose metà dei ds e l’intera Margherita... Con lui chiacchieriamo naturalmente di sicurezza: intanto perché è il ramo al quale il centrodestra ha impiccato il governo Prodi e il Pd di Veltroni, e poi perché De Luca le «ronde» («Equivoco lessicale», dice) le ha istituite otto anni fa e ha dotato i suoi vigili urbani di manganelli (che per ipocrisia ha dovuto definire negli atti amministrativi «mazzette di segnalazione notturna») nel 2006.

    Settimane fa, durante uno dei «giri di controllo» che compie ogni giorno a capo di una pattuglia di vigili, una prostituta (che aveva espulso per già dieci volte) l’ha aggredito, spaccandogli gli occhiali: «E un’altra, polacca, appena ci ha visto ci ha detto: “Se solo mi toccate, prendo il miglior avvocato di Salerno e vi metto in un mare di guai”. E ha ragione: ci ridono dietro, per le nostre leggi. Siamo il Bengodi d’Europa. E noi, arroganti, supponenti e astratti, sulla sicurezza continuiamo a fare discorsi finti, per uomini finti... Finirà che affogheremo nei nostri sociologismi e nella nostra inconcludenza». E’ un discorso aspro, quello di De Luca: che intanto ha cancellato dalla città gli ambulanti abusivi extracomunitari, costruendo per loro un grande «mercato etnico»: «Dopodiché, se ne trovo qualcuno che vende sui marciapiedi, lo prendo a calci nel culo».

    Ma non sono accuse, le sue: sono considerazioni, affilate come rasoi solo perché parla e ragiona alla maniera di un uomo della strada. Per esempio, mentre mostra orgoglioso il Salone dei Marmi, aula consiliare e sede delle riunioni del governo Badoglio, dice: «Lo sa qual è la tragedia? E’ che tante volte noi alla gente diamo l’impressione di ragionare più dal punto di vista del romeno che ruba che da quello del pensionato che è stato derubato. In queste faccende, per tanti miei amici e compagni la parola responsabilità non è mai esistita, è sempre colpa di qualcos’altro, del contesto, della storia, della società: e invece ci sono responsabilità personali che vanno punite, e reati che vanno repressi. Anzi: è venuta l’ora che noi si impari a dire la parola repressione con un senso d’onore».

    Prende dal tavolo la prima pagina de «Il Mattino»: in città una ragazza è scampata ad una violenza all’uscita della stazione: «Io sono il sindaco: che gli vado a dire, a quel padre? Gli vado a parlare di integrazione e di solidarietà? Noi dobbiamo dire cose vere a uomini veri, non cose finte a uomini finti che immaginiamo solo noi. Ci vogliono parole serie. E verità. E’ per questo che non mi convince quello che stiamo dicendo dopo la sconfitta a Roma, e cioè che sulla sicurezza noi siamo meno credibili della destra. Noi non siamo meno credibili della destra: noi dobbiamo cominciare a dirci che non siamo credibili per niente. Perché un governo che non riesce a varare nemmeno per decreto uno straccio di provvedimento sulla sicurezza, è un governo che fa ridere: non è che è meno credibile, che è un modo per consolarsi».

    Usciamo in macchina. Ora siamo in uno dei parchi della città e vediamo all’opera le «ronde». «Un’altra cazzata. Io non so se la Lega al Nord fa le ronde armate: ma credo di no, e penso che dirlo sia un tentativo di criminalizzare iniziative che i cittadini accolgono col massimo favore. Comunque, i miei sono volontari: pensionati, ex carabinieri, ex sindacalisti che vigilano sui bambini che giocano e hanno come arma un cellulare del Comune». I passanti lo salutano, gli dicono «bravo sindaco». Del resto, lo vedono spesso in giro con la sua squadra di vigili. «E sembra che a noi questo ci faccia schifo. Siamo altezzosi. Sento i miei dirigenti parlare in tv e spaccherei lo schermo. Non parlano, insegnano. Non dicono, pontificano. Sono lì tutti impettiti come se venissero dallo sbarco in Normandia: e invece veniamo da una tragedia. Uno dei nostri problemi è che abbiamo un gruppo dirigente campato in aria e totalmente sradicato dal territorio».

    E l’opposizione, la destra, di fronte ad una linea di governo così? «L’esponente più a destra in consiglio comunale sono io...». E’ ipotizzabile che De Luca sappia che reazione possono determinare considerazioni così. Infatti lo sa: ma sostanzialmente se ne frega. E per una ragione bella solida: «Io non faccio opposizione a nessuno, non mi iscrivo a correnti, sto con Veltroni che ha fatto il massimo e dico queste cose perché penso che a questo punto ce le dobbiamo dire. Dopodiché me ne sto per i fatti miei e torno a fare il mio lavoro di sindaco. Però noi ci dobbiamo liberare dal complesso di superiorità che abbiamo; e dobbiamo mettere da parte una supponenza che ormai è irritante. E per parte mia, vorrei fosse chiaro, non è che chiedo i carri armati in città: un rafforzamento della presenza della polizia, più pattuglie di notte e telecamere nelle zone più a rischio, perché poi non è che la gente chissà che chieda. Magari cose normali: ma visibili. Che diano la sensazione che almeno si è capito qual è il problema, e che ce ne si occupa».

    Al contrario, gli pare che si perseveri nell’errore. «Conosco Verona. Città splendida, gente che lavora dalla mattina alla sera: e noi stiamo provando a farla passare per un covo di naziskin, cercando di lucrare in maniera sbagliata su una cosa che poteva accadere anche a Firenze o a Bologna. E’ la stessa logica arcaica per la quale si pensava di vincere a Roma con l’antifascismo: cosa che ora ci dovrebbe far considerare fascisti e criminali anche le decine di migliaia di compagni che hanno votato Alemanno». E però cambiare è dura, dice De Luca mentre mostra i manganelli in dotazione ai suoi vigili. «E’ dura perché, per come la vedo io, mi faccio una domanda: quanti sono disposti, nel centrosinistra, a mettere nel loro vocabolario la parola repressione? Il salto che dobbiamo fare oggi è questo. Precisamente come fece Blair: duri col crimine e duri con le ragioni del crimine. Ma appunto: prima di tutto il crimine. Nell’immediato, esiste una sola risposta: la repressione. E allora diamola, questa risposta. E poi pensiamo all’integrazione, per le cui politiche - come tutti sanno, mentre raccontano favole - non c’è una lira».

    Torniamo verso il municipio. Strade linde. De Luca mostra l’area sulla quale dovrebbe sorgere il termovalorizzatore: un’impresa, per la quale un supporto tecnico forte gli è stato dato da Sergio Chiamparino, «ottimo sindaco e persona concreta». Dice: «Anche lui ha avuto i suoi guai quando ha preso iniziative sul terreno della legalità, perché è come se ci vergognassimo, come se dare sicurezza prima di tutto alla povera gente ci facesse sentire di destra. Sì, di destra: quando ormai gli steccati non esistono più. Le differenze non sono ideologiche, e non sono per l’eternità: oggi per me di sinistra è solo difendere il primato dei diritti universali, volere una sanità e una scuola pubblica, garantire il diritto alla mobilità di cittadini e merci. Sul resto, basta ideologismi. E vorrei che quelli come me accettassero il fatto, finalmente, che il mondo di cui siamo figli non esiste più».
     
    [LASTAMPA.IT]